
La nostra versione.
Scrivo queste righe per accontentare tutti i soci/amici che ci hanno chiesto di raccontare come è andata la nostra avventura al Campionato classi olimpiche 2010.
Partiamo dal presupposto che abbiamo deciso di affrontare questa storia a febbraio,senza neanche avere la barca.
Quindi:
1 - non avevamo la barca
2 - non ci eravamo mai allenati su un 470
3 - non avevamo nessuno che ci potesse fare un po' da guida con un po' di esperienza per poterci indicare la strada da percorrere;
certo consigli ne abbiamo chiesti a destra e manca, anzi a sinistra e dritta, ma solo semplici consigli il resto tutto da soli e vi assicuro che non è stata proprio una passeggiata perché oltre ad allenarci dovevamo organizzare tutta la logistica: il carrello, l'iscrizione alle classe, le assicurazioni varie ecc ecc. ma una volta trovata la barca, e per questo ringrazio Michele, ci siamo messi in moto e piano piano abbiamo risolto tutti le varie problematiche che ci si presentavano.
Ci siamo allenati un po', anche qui tutto da soli anzi mi sento di ringraziare Roberto che nonostante i sui acciacchi un pomeriggio ci ha seguito con il gommone e qualche buon consiglio ce lo ha dato. Abbiamo passato serate intere a guardare video su internet per carpire qualche segreto che poi provavamo in acqua. E cosi sono passati i mesi e all'improvviso ci siamo ritrovati al 23 settembre pronti per scendere in acqua con i più grandi campioni italiani della classe 470.
60 inscritti e tutti avvezzi a questo tipo di gare. Per fortuna abbiamo poi incontrato gli amici del 1° Circolo e con loro abbiamo condiviso i momenti prima, durante e post regate. Avere delle facce “familiari” conforta sempre un po'. Alla prima regata sembravamo due bimbi al primo giorno di scuola per cui in partenza siamo stati ultra conservativi,...forse un po' troppo, durante la regata abbiamo perso un sacco di tempo per capire quali erano le boe “nostre”in mare erano posizionati ben 6 campi con più boe ognuno e il nostro, il campo Delta, ospitava i 470 e i Finn ognuno con le proprie per cui un po' ci perdevamo ma comunque portiamo a termine le tre prove previste per quel giorno; in classifica siamo bassissimi ma il nostro stato d'animo e alto! siamo consapevoli dei nostri mezzi e possibilità. I nostri obbiettivi, cioè partecipare - imparare - non arrivare ultimi, sembrano alla portata. Il secondo giorno tempo brutto e vento forte proviamo ad uscire ma la barca è troppo sotto stress rientriamo senza provare a partire ...siamo un po' dispiaciuti la situazione ci comincia a piacere e ci sentiamo sempre meno dei pesci fuor d'acqua. Prendiamo un DNS vabbèh proveremo domani. Ma il giorno dopo 30 nodi da ovest!!!
Infatti nel lato di poppa ci ripassano tutti (noi siamo senza spinnaker si è rotto nella regata precedente) finiamo la regata piangendo..un po' felici, un po' avviliti e <...se avessimo avuto lo spi??> Grazie, veramente grazie a tutti e stata un'avventura bellissima e molte persone ci sono state vicine a partire dai ragazzi della scuola che ci hanno sempre incitato a Stefania che ci ha sopportato e supportato con il suo solito savoir fare e a tutto il TerracinaVelaClub che con le sue modeste possibilità ci è stato comunque vicino .
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