Transumanza

Eccoci qua ... è andata!!!
mi riferisco alla “transumanza”; l'aspettavamo da un bel po'; è arrivata; è andato tutto bene; sono serviti un paio di giorni per recuperare i pezzi ; ...e già ci manca.
Chi c'era sa
ma facciamo un debriefing:
Sabato mattina arrivavano al VelaClub i vari equipaggi con i soliti effetti personali... e tende... e zaini... e sacchi a pelo ...e di tutto di più;
quindi la zona destinata alle cose da trasportare via terra diventava sempre più ingombratnte.
Intanto le barche prendevano vita, uscivano dai teli di copertura e si vestivano di tutto punto per affrontare le 6 miglia di navigata verso Capratica, dove gli amici del SanSalvador attendevano per prestarci accoglienza.
Il vento faceva il classico girasole anche se alle 12,00 era già “allegro con brio” per cui è stato lanciato il Via alle imbarcazioni pronte; soprattutto alle più lente.
Stefano e Giulio (che hanno passato gli ultimi mesi a restaurare il Flying Junior ma sono ancora in attesa delle vele) non resistendo più alla voglia di veleggiare rispolverano il mitico Vaurien e lasciano per primi la ScuolaVela. A seguire i due Bahia con gli equipaggi formati dai “pischelli”; l'Alpa Esse con il Prof. Leonardo e Giampiero, ormai appassionati di regate; altri due yuniores con i loro Laser 4.7; i cari Doc e Antimo, che ogni tanto risfoderano i Laser; i “Franceschi” con il 470; e .... tutti gli altri.
Il gommone parte lasciando a terra i catamarani che ...<>.
In effetti è proprio una Transumanza; le barche sembrano delle pecorelle che si spingono a brucare raffiche di vento a dritta e a manca ed il gommone fa da cane pastore, correndo di qua e di la ma senza alcun bisogno di abbaiare.
L'arrivo è molto più rapido del previsto grazie naturalmente al vento in costante aumento che ha fatto sembrare il percorso .....in discesa libera.
Fantastica l'accoglienza degli Amici del San Salvador; una dopo l'altra tutte le “pecorelle” toccavano riva e si respirava aria di collaborazione e soddisfazione.
Una volta governati i mezzi abbiamo potuto apprezzare la zona circostante e pian piano ognuno individuava il proprio appezzamento dove poter montare la tenda;
è si .... montare la tenda .... per molti di noi era la prima volta e il vento di ponente, aumentato ora dopo ora, non ha certo reso la cosa semplice; per il Presidente il compito è stato il più arduo, avendo rimediato una “villetta bifamiliare con veranda”, e cercando di coordinare i ragazzi che ...tutto sanno!!! :-)
così, schermando le tende più piccole con gli scafi scuffiati e gli ombrelloni, verso le 21 la tendopoli era ultimata e .... come per magia ... il vento si è totalmente placato.
Finalmente si poteva andare a cena.
Lo Staff super efficiente di Salvatore aveva preparato un gran falò dal quale recuperava brace e ci preparava delle prelibatezze che, condite anche “dalla fame”, venivano divorate da tutti i partecipanti.
Il tutto allietato da due maestri della chitarra.
La serata sembrava non voler finire mai, o meglio, le ore passavano ma con difficoltà uno dopo l'altro i partecipanti prendevano la decisione di ritirarsi nei propri alloggi.
Molti di noi non hanno di certo dormito le ore di cui il proprio fisico abbisognava ma nonostante ciò tutti, all'alba, erano pronti per una buona colazione.
E tutti ad armare le barche, insieme amici del CirceoYachtVelaClub che si sono fermati con noi dal giorno prima e agli amici del CircoloRemiero arrivati in tempo per il briefing.
Alle 11,40 iniziavano le procedure.
La partenza, non avendo grossa rilevanza dal punto di vista tecnico, è stata decisamente tranquilla.
Essendoci un vento debole SSO le barche si allungavano tutte sul campo di regata mure a sinistra.
A circa metà percorso c'era da decidere la scelta tattica. Il lato sotto costa sembrava essere il migliore ma chi si dirigeva a largo veniva ripagato da un vento più sostenuto (bisognava forse tenere in maggior considerazione l'orografia del luogo).
Alla boa di disimpegno, posizionata ad un miglio al traverso del faro rosso del Porto di Terracina, si delineavano finalmente le posizioni:
l'Hobie 18, timonato da Roberto ed Elisabetta, nonostante lo scarsissimo o quasi nullo allenamento degli ultimi due anni, conduceva magistralmente la regata; ma le sfide più avvincenti avvenivano tra i Laseristi dove si davano battaglia i già noti senior Roberto, Carlo, Maurizio, Piergiorgio, Paolo ed Antimo e gli junior Gianmaria e Matteo.
Ancor più entusiasmante la sfida tra le barche scuola: il Bahia 2 del TVC e il 555 FIV del CYVC. Gli esperti ragazzi di SanFelice dopo un'ottima partenza mantenevano un passo da sembrare irraggiungibili per tre quarti della regata, ma la costanza e la giusta scelta tattica di Mattia e Giuseppe hanno permesso una rimonta entusiasmante e alla boa di disimpegno si trovavano col fiato sul collo ai concorrenti; tagliava il traguardo il 555 FIV con un anticipo di una manciata di secondi sul Bahia; nessuno dei due ha però conseguito un risultato migliore del Trident pro del CYVC.
Sull'arrivo gli equipaggi delle barche scuola si salutavano calorosamente dandosi appuntamento alla prossima regata per continuare l'avvincente sfida.
Il resto della flotta completava la regata senza colpi di scena.
A terra tutti contenti, stanchi, rifocillati e quindi soddisfatti.

Complimenti a tutti i partecipanti
e un ringraziamento particolare a Giovanni, Salvatore e a tutto lo Staff del SanSalvador
È stato bello e lo ripeteremo.

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